Tutto quello che c’è da sapere sull’uncinetto tunisino

Da: Marina Nardone A In: Root Data : Commenta : 0 Like: 73

La tecnica di uncinetto tunisino è molto simile Broomstick Lace e conosciuto nel mondo anche come Shepard’s Knitting e Afghan crochet. Si tratta di una tecnica che da qualche anno sta prendendo la sua via in Italia. È molto semplice nella realizzazione, ha una lavorazione a metà tra il lavoro a maglia e l'uncinetto. Si esegue in righe di andata e ritorno ed ha un risultato molto simile ad un tessuto compatto. Solitamente si utilizza per realizzare coperte, giacche, pantofole e articoli per la casa.

La sua storia

Il punto tunisino ha origini molto misteriose. Secondo alcune teorie questa tecnica è nata come “un modo per i marinai e pastori di creare vestiti semplici per loro stessi”. Secondo altre teorie è nato come un nuovo tipo di lavoro a maglia lavorato ad uncinetto praticato in Africa e in Asia centrale già dall’antichità. Avvicinandosi poi al 1800, la storia del punto tunisino diventa sempre più chiara. Tale tecnica si diffuse nell’Europa Occidentale e nelle isole Britanniche, questo grazie alla sua consistenza, la facilità e velocità di lavorazione, per creare coperte per la casa.

Attorno al 1920 poi si abbandonò questa tecnica, che venne ripresa solo nel 1970 per la creazione di borse e accessori per la moda. Oggi la tecnica dell'uncinetto tunisino ha riacquistato nuovamente popolarità.

Con quale strumento si lavora questa tecnica?

Per la lavorazione della tecnica tunisina è necessario avere un ferro particolare. Questo ferro è conosciuto come uncinetto tunisino o uncinetto per punti tunisini. È un ferro molto simile a quelli che vengono utilizzati per lavorare a maglia. Si trova in quasi tutte le misure con una punta ad uncinetto. Ha questa forma proprio perché la lavorazione ha la necessità di mantenere i punti sul ferro. In commercio ne esistono di diversi tipi, come quelli rigidi o con cavo flessibile e con le punte removibili.

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