La lana risulta è la protagonista indiscussa del nostro e-commerce. Realizzare prodotti e Amigurumi utilizzando filati di spessore colore diverso è una delle cose più bella che sicuramente è possibile fare. Ma, avere per le mani un gomitolo per la realizzazione di un pupazzo che sarà destinato come regalo per un bambino, porta numerose domande. Una delle tante è quella che riguarda l’origine stessa di quel gomito di lana lo stesso che abbiamo di fronte.
Come si ricava un gomitolo di lana
La lana viene ricavata dal vello di alcuni ovini come capre e pecore. Ci sono alcuni gomitoli al cui interno vi sono percentuali diverse e quindi sono formati da un misto di lana che viene ricavato da animali come camelidi, yak e antilope tibetana. La fibra della lana viene ottenuta attraverso il filato della materia prima che proviene proprio da questi animali.
La lana nel corso della storia
Nell’antica Grecia, lana ricopriva un ruolo molto importante. Nell’epoca Romana si vede l’introduzione delle cesoie, ossia degli strumenti necessari per la rimozione della lana dagli animali. Infatti finalmente venivano sostituite alle antiche pratiche in cui il velo veniva strappato direttamente dal corpo dell’animale. Nel corso dei secoli, la lana si impone come merce all’interno del mercato europeo, al punto da diventare, nel XVI secolo, la materia tessile di produzione industriale su vasta scala. In Spagna, nell’800, grazie all’incrocio e alla produzione di bestiame, è possibile assistere alla nascita di una delle più famose, ossia la lana Merino.
Proprietà e aspetto della lana
La fibra della lana è formata da squame che prendono il nome di cuticola e da un corpo centrale che prende il nome di canale midollare. Da Vergine ha una colorazione gialla con sfumature marroni e nere. Questa risulta essere una fibra molto elastica, morbida e che può essere utilizzato per diversi scopi. Una cosa da sapere è che è possibile tingerla con molta facilità e che molto spesso viene unita ad altri tipi di tessuto con lo scopo di ricavare degli indumenti.
In che modo si lavora un gomitolo di lana
Per realizzare il gomitolo di lana che abbiamo tra le mani, gli esperti affrontano diversi passaggi che maggiormente risultano essere meccanici e industriali. Eccoli di seguito:
- Tosatura, una fase che viene realizzata con l’utilizzo di cesoia o rasoi in cui gli animali vengono privati del vello;
- purifica, ossia una fase in cui l’esperto separa il vello dall’animale e lo purifica dalle impurità vegetali e da ogni residuo presente. Questa viene seguito attraverso battitura e carbonizzazione;
- lavaggio e ensimaggio in questa fase, la lana viene lavata accuratamente utilizzando saponi alcalini. Lo scopo è quello di eliminare ogni impurità e di passare alla fase successiva in cui questa viene essiccata e lubrificata;
- cardatura, una fase in cui la lana viene prima battuta e poi di sfibrata al fine di rendere i filamenti paralleli e passare alle operazioni successive rifilatura degli stoppini;
- pettinatura, ossia una fase in cui gli stoppini vengono divisi in gruppi prima di 6 e poi di 8. Questi vengono pettinati con lo scopo di rendere le fibre dritte e facilitare la successiva filatura;
- tiratura, una fase svolta con l’aiuto di una filatrice in cui gli stoppini vengono stirati e poi allungati e, in seguito, rivolti su se stessi si.
Al termine di tutte queste operazioni, lana è pronta per essere portata all’interno dell’Industria tessile in cui viene utilizzata per la produzione di vestiario e coperte, o per la realizzazione di morbidi gomitoli che utilizzeremo per le nostre creazioni.